Vermentino, storia e zona di produzione
Il Vermentino è un vitigno che negli ultimi anni ha visto una progressiva espansione della sua coltivazione in Italia nonché un innalzamento del livello qualitativo grazie alla volontà di produttori che ne hanno intuito le potenzialità per rispondere alle esigenze del mercato.
Rappresenta uno dei grandi vini bianchi italiani, il vino che non delude mai. Ci sono ottime bottiglie semplici e salatissime come il mare per i piatti di pesce, ma non mancano neanche le versioni più complesse e strutturate, che vantano freschezza e mineralità da paura.
Il Vermentino è il vino del mar Tirreno, tutto ricorda questo splendido mare e le sue coste rocciose: il sale, la brezza, la macchia mediterranea, il profumo degli agrumi, questi sono i sapori e i profumi del Vermentino.
Origini e storia del Vermentino
Sulle origini del Vermentino non si è ancora riusciti a fare chiarezza in modo completo. Nell’incertezza, l’ipotesi più probabile è che esso sia di provenienza spagnola. Attorno al XIV secolo si suppone che fu introdotto in Corsica e successivamente in Sardegna, da lì, nei secoli successivi, il vitigno arrivò fino in Liguria.
Le testimonianze riportano che nell’Ottocento la sua coltivazione era particolarmente diffusa nell’estremo ovest della regione ligure (Ventimiglia, San Remo) e nell’estremo est (Sarzana).
Da quest’ultima località ebbe successivamente inizio la diffusione del Vermentino anche in Toscana, inizialmente nella provincia di Massa Carrara per poi espandersi verso sud nel resto della regione.
L’allevamento del Vermentino avviene con il sistema dell’alberello ma già da una decina di anni i coltivatori si stanno convertendo a sistemi espansi, che riescono ad aumentare la produzione senza abbassarne i livelli qualitativi.
Non ha particolari preferenze di terreno, ma i risultati migliori si ottengono sui graniti antichi sfaldati dall’erosione e quindi ricchi di minerali per alimentare i profumi nel vino.
La Gallura è una di queste zone. Comunque il terreno deve essere secco e ventilato, preferibilmente da venti marini.
Da sempre viene apprezzato come vitigno pregiato, con vini di alta qualità. Tra i produttori c’è chi decide per una vendemmia precoce, a fine agosto, ma c’è anche chi invece opta per una surmaturazione e una raccolta più tardiva; questo consente al grappolo di far emergere le tipiche macchie di ruggine (dette “pigghe”) e i vini che ne derivano hanno un colore più caldo e uno spettro maggiormente complesso di aromi.
Caratteristiche del Vermentino
Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca caratterizzato da grappoli di dimensioni medie o medio-grandi, di forma cilindrica o piramidale e mediamente spargoli (cioè con acini radi).
Anche gli acini sono di norma medio-grandi con una forma sferoidale, quindi un po’ allungati. Sono normalmente di colore giallo-ambrato o giallo-verdastro (la gradazione dipende dal maggiore o minore grado di esposizione al sole).
La buccia è pruinosa, cioè è ricoperta da un sottile velo biancastro di una sostanza cerosa che rende impermeabile la superficie dell’acino. Le foglie medio-grandi crescono a forma pentagonale e sono formate da cinque estremità distinte dette appunto “lobi”.
Il Vermentino ha tanti volti, ma una sola identità, si riconosce per il bouquet molto intenso, ma non ancora aromatico, a base di agrumi, fiori bianchi, erbe aromatiche come timo e basilico e frutta gialla non troppo matura, ma soprattutto ci si può trovare dentro il richiamo del mare.
Il sapore del Vermentino
Quando si passa alla sua degustazione, il vino Vermentino si presenta di colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Il profumo è delicato e il sapore è secco e tendente all’amarognolo, caratteristica che si attenua con il procedere dell’invecchiamento.
Nei vini liquorosi e passiti da dessert, caratterizzati da delicati sentori di miele e frutta matura, il colore si presenta invece nelle tonalità che vanno dal giallo oro all’ambrato più intenso a cui si associa una gradazione alcolica maggiore (dai 15% vol. in su).
Il Vermentino Nero
Nella zona della Lunigiana, tra Liguria e Toscana, viene coltivato un vermentino a bacca nera. Questo tipo di vitigno, che si sviluppa in un’area molto ristretta del comprensorio di Luni, è tra i meno conosciuti, ma sicuramente molto interessante.
Il vermentino nero oggi è diffuso su una superficie di pochissimi ettari ed è molto raro poterlo assaggiare vinificato in purezza.
Il Vino Vermentino a tavola
Vino bianco e pesce è un abbinamento che tutti conoscono e apprezzano. Le espressioni olfattive e gustative del Vermentino, delicato, fresco e profumato, lo rendono particolarmente indicato quando si servono piatti di mare non troppo elaborati.
La sua stessa zona di coltivazione, spesso vicina alla costa (come nel caso delle nostre vigne maremmane poco distanti dal Mar Tirreno), fa sì che il Vermentino sia una scelta naturale per accompagnare antipasti e primi di mare, molluschi, crostacei e, in generale, secondi a base di pesce (al forno o bollito).
Consigliamo di provarlo anche con formaggi freschi e carni bianche.