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Valpolicella Ripasso monta su “La Ruota bistrot”: Masterclass della SES va a braccetto coi Pitoni del nuovo punto 100% Minutoli 

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Di cosa parla questo articolo

Il vino rosso DOC e Cult prodotto in una esclusiva zona di Verona (Valpolicella) si è sposato allegramente in una serata dal clima amicale e culturale, dove il lounge bar – pizzeria – wine tasting ospitante ha sfoggiato Pitoni e Focaccia messinesi con ingredienti d’eccellenza. Il matrimonio è ben riuscito tra Valpolicella Ripasso e “La Ruota bistrot (in città)” dei fratelli Graziana e Paolo Minutoli che si sono messi a disposizione per organizzare una Masterclass dedicata a questa etichetta con la Scuola Europea Sommelier, grazie al suo delegato per la Sicilia Claudio Ferrara e alla maestra Francesca D’Angelo. Mentre il locale è in fase emergente (aperto da due mesi, già con un bel carattere distintivo, provenendo da una famiglia di ristoratori con “La Ruota” a Mili San Marco – borgo del versante jonico di Messina) con i suoi piatti iconici quali i Pitoni ma anche l’Arancino e le pizze al padellino e crunch, il vino si è fatto strada da tempo immemore, un grande classico (sebbene il Ripasso sia il più recente nella Valpolicella dal 2010), con il suo blend di vitigni autoctoni: Corvina, Corvinone che può sostituire la Corvina al massimo per il 50%, Rondinella ma anche piccole percentuali di Forselina, Negrara e Oseleta. Capitolo a parte per la Molinara che, nonostante non sia obbligatoria, può rientrare nella composizione.

La Masterclass su Valpolicella Ripasso è stata molto apprezzata perché ha offerto uno scenario articolato e approfondito dei territori su cui i produttori del Veneto investono. Le etichette scelte professionalmente e illustrate con affabulazione dai maestri sommelier di SES D’Angelo e Ferrara sono delle Tenute Bertani, Tommasi Viticoltori e Ugolini.

Il primo Valpolicella Ripasso in degustazione è stato di Bertani 2018 (dai Comuni della sottozona Valpantena) che si presenta come un vino caldo e maturo con una sua freschezza e bevibilità. I vitigni sono 85% Corvina Veronese, 10% Merlot e 5% Rondinella. Al naso note di amarena, ribes nero e cioccolato afferenti alle uve passite. Al gusto morbido e rotondo. Fa doppia fermentazione di cui la seconda sulle bucce, leggermente dolci, dell’Amarone. L’affinamento si consegna alle botti di rovere francese per almeno 9 mesi. La casa vinicola Bertani trova le sue origini nel 1857 con i fratelli Giovan Battista e Gaetano Bertani, a Quinto di Valpantena, a nord di Verona. Due le cantine storiche con più di 200 ettari di vigneto nelle zone più vocate del Veronese: Grezzana e Tenuta Novare ad Arbizzano di Negrar, nel ventre della Valpolicella Classica.

Il secondo vino in assaggio è stato un Valpolicella 2018 dell’azienda Tommasi Viticoltori dal 1902, estratto un zona Sant’Ambrogio Valpolicella.

Anche qui si evince struttura e intrigante complessità aromatica, conferita da una prima fase di fermentazione in botti di acciaio per circa 15 giorni e rifermentazione sulle vinacce dell’Amarone per circa 12/13 giorni. Si tratta di un blend di Corvina, Rondinella, Corvinone. In questo Ripasso, si riscontrano le impronte caratteristiche di un altisonante vino con un tenore alcolico da poter gestire anche nel quotidiano (13,5% vol.), a quanto pare anche nel costo. Sì affina in almeno 18 mesi in botti di rovere di Slavonia da 65 hl con una sosta di 6 mesi in bottiglia.

L’Azienda Tommasi Viticoltori circoscrive diverse aree per la viticoltura nell’hinterland veronese con 242 ettari di vigneti: 115 nel cuore Valpolicella Classica, 17 in Valpantena in Valpolicella, 110 in altre denominazioni di Verona tra cui spicca la Lugana Doc con 45 ettari. Questo gruppo di imprenditori alla quarta generazione preserva un attaccamento profondo per i vigneti Cru dell’Amarone nella Valpolicella Classica: La Groletta, Conca d’Oro a e Ca’ Florian. La Groletta sta su una collina a 250 metri slm, di origine glaciale con suolo calcareo ricco di fossili, magro e ben drenante.e vanta la leggenda del piccolo corvo che ha benedetto le uve, dopo essere stato salvato dal contadino Beniamino. È il vigneto migliore nel territorio della Valpolicella Classica, una terrazza naturale esposta a sud-ovest, a guardare il Lago di Garda all’orizzonte e il mantello protettivo dei Monti Lessini al nord. È in conversione biologica. Le Fornacii è un progetto impalcato attorno al vino bianco più pregiato con una cantina rivolta alla vinificazione di Lugana con uva Turbiana, area di accoglienza e degustazione per gli enoturisti. Sì parla di cinque ettari nel comune di Desenzano del Garda, nei pressi di San Martino della Battaglia.

L’Azienda produce anche il Soave Classico Le Volpare e il Passito IGT Monte Croce, entrambi di estrema eleganza e di persistente mineralità con tipico finale di mandorla e ottenuti da viti autoctone di Garganega e Trebbiano di Soave. Queste sono allevate sulla tradizionale pergola veronese nei suoli di prevalenza basaltica.

Il terzo vino della Masterclass è stato *Monte Solane” Valpolicella Classico Ripasso Superiore DOC 2016 di Tenute Ugolini, zona Fumane, Verona, a 650 metri slm sull’unghia del Monte Solane (San Giorgio). Vitigno: Corvina Gentile 100%.

Al naso note di frutta sotto spirito, noce moscata. Gradazione alcolica 15,5%.

Vino profumato e fresco, a marzo, viene poi ripassato sulle vinacce dell’Amarone (subisce appassimento di 30-40 giorni), da cui ricava aromi e maggior corpo. Nella fase pre-fermentativa si adotta il salasso, che implica l’eliminazione pregressa della frazione di mosto liquido.

Ci vogliono 20 mesi in piccole botti di rovere francesi di differenti gradi di tostatura per completare l’affinamento. All’esame visivo è rosso rubino cupo, brillante. All’olfatto frutta rossa matura, con una nota leggera di vaniglia trasmessa dal passaggio in legno e ancora pepe nero e chiodi di garofano. Al palato è caldo, equilibrato, di buona struttura, con predominanza di sentori di ciliegie e marasche. Sorso pulito e secco.

I Padroni di casa Graziana e Paolo Minutoli stanno alimentando la filosofia delle tipicità da Street food da consumare in modalità rilassante nel dehors o nella saletta interna più intima, il tutto sempre associato ad un’atmosfera minimalista e confortevole. La cura e la cernita della carta dei vini e delle birre artigianali sono ad opera di Graziana che è anche Sommelier e direttrice dell’accoglienza nell’attività di ristorazione.

Questa si sta ritagliando la sua clientela perché è una tipologia che mancava dal punto di vista della gastronomia di qualità in quella zona del centro urbano. Sta programmando la fruibilità anche a pranzo con un menù che abbia qualcosa di culinario, non solo di rosticceria e pizzeria, ponendosi come obiettivo l’attrattiva verso i turisti che transitano dal circuito dei siti artistici e monumentali limitrofi quali la Chiesa dei Catalani e piazza Duomo con la sua Cattedrale. In cantiere anche la pianificazione di eventi artistico – culturali come quello che ha avuto molto successo a fine gennaio dal titolo “Aperitivo con l’Autore” e a tema installazione foto – pittorica con la mostra “Caos e Quiete” di Jessica Sottile, accompagnata da un gustoso apericena.

La squisitezza dei titolari, coniugata all’attenzione verso gli impasti di grande digeribilità e agli stili alimentari degli utenti sempre più variegati ed esigenti.

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