Nell’ambito della sesta serata della rassegna letteraria Book Wine and food, organizzata a Castelvenere presso Seduta 1807 sotto il patrocinio dell’azienda agricola Ca’stelle di Mariano Assini, Marco Ilardi, già direttore di questo food magazine, ha inaugurato la sua direzione artistica con un evento che ha promesso di imprimere una nuova direzione all’intera rassegna.
La serata è stata impreziosita dalla presenza di Vincenza Alfano, la cui opera “La guerra non torna di notte” è stata al centro di una discussione intensa e arricchente, offrendo spunti di riflessione sul dopoguerra e sull’importanza della memoria collettiva.
E ‘stata una serata con una bella partecipazione di pubblico molto conviviale con tante domande all’autrice e dal clima molto sereno.
Il libro di Vincenza Alfano
“La guerra non torna di notte” di Vincenza Alfano, edito dalla casa editrice Solferino, esplora con sensibilità le conseguenze del dopoguerra sulla città di Napoli, focalizzandosi in particolare sulle esperienze femminili e sulle dinamiche familiari.
L’autrice utilizza la narrativa per dipanare il tessuto complesso del recupero postbellico, inserendo la sua narrazione in un contesto sia personale che universale. Attraverso la protagonista, Censina, la nonna dell’autrice, Alfano non solo racconta la storia di una donna ma anche quella di un’intera generazione che si trova a navigare le acque tumultuose del dopoguerra, cercando identità e riscatto in un mondo cambiato.
Il libro, primo della serie “Affreschi”, non è solo un racconto storico ma anche una riflessione sul ruolo delle donne, sulla loro emancipazione e sulle sfide che hanno dovuto affrontare in un’epoca di transizione come quella del dopoguerra e delle Quattro giornate di Napoli.
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La proposta quaresimale dello chef Pucillo
La serata è stata anche l’occasione per presentare un menù quaresimale innovativo, curato dallo chef Ubaldo Pucillo.
Questo menù ha rappresentato un viaggio culinario che ha abbracciato la tradizione pur introducendo elementi di novità e creatività.
- Antipasto: La bruschetta presentata da Pucillo era un omaggio alla cucina tradizionale povera, arricchita da fagioli arreganati su pane crusco. Questo piatto ha saputo coniugare la semplicità degli ingredienti con la raffinatezza dei sapori, offrendo un’esperienza gustativa che riflette la capacità dello chef di reinterpretare i classici della cucina italiana in chiave moderna.
- Piatto Principale: Il tortino di alici con cuore di purè di patate e pecorino del Taburno, seguito dalla rivisitazione della pasta e fagioli con cozze, ha rappresentato una fusione perfetta tra i sapori del mare e della terra. Questi piatti hanno evidenziato la maestria dello chef nel valorizzare i prodotti semplici della tradizione culinaria italiana, trasformandoli in piatti ricchi di sapore e di storia.
- Secondo Piatto: Il baccalà servito con una vellutata di patate e porri, guarnito con terra di olive nere e un bagnetto verde, ha offerto una reinterpretazione contemporanea di un classico della cucina italiana. Questo piatto ha saputo raccontare la storia del baccalà, un tempo considerato un pesce povero, trasformandolo in un’esperienza culinaria di alto livello. Mi soffermo in particolare su questo piatto che secondo me è stato un vero e proprio capolavoro. Ne avrei mangiate almeno altre due tre porzioni. Complimenti ad Ubaldo.
- Dessert: La rivisitazione dei tradizionali dolci quaresimali, serviti con il passito di falangina, ha chiuso la serata su una nota dolce, dimostrando come anche i piatti più legati alla tradizione possano essere reinventati in chiave moderna, offrendo nuovi spunti di gusto e di creatività.
Lo spumante di Falanghina di Ca’stelle raccontato da Mariano Zezza
Alla serata ha partecipato anche Mariano Zezza, sommelier e grande esperto di vini che ci ha raccontato con grande competenza e maestria tutte le caratteristiche e le peculiarità dello spumante di falanghina dell’azienda agricola Ca’stelle. sottolineandone la sua eccellenza e l’importanza del contributo dei suoi vini alla valorizzazione di tutto il territorio sannita.
In conclusione, la serata ha segnato l’inizio di una nuova era per la rassegna “Libri, Vino e Cucina”, con un’attenzione particolare alla fusione tra cultura letteraria e culinaria. Sotto la guida di Marco Ilardi, l’evento ha promesso di continuare a essere un punto di riferimento per gli appassionati di letteratura, storia e gastronomia, offrendo esperienze che arricchiscono il palato e la mente.