Portano i nomi del poema cavalleresco di Ludovico Ariosto che tratta l’amore, la guerra e la follia. I fratelli Pollara di Principe di Corleone utilizzano un Grillo e un Syrah come passe-partout alla 57esima fiera del vino italiana che raccontano come i celebri protagonisti un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità. L’azienda di famiglia presenterà anche le nuove annate, fitto il calendario degli appuntamenti programmati con trade e importatori.
La famiglia Pollara è il suo centro propulsivo da cinque generazioni con un patrimonio di competenze e saperi che ha attraversato il tempo, partecipando a quel movimento di rinascita del vino siciliano degli anni ’80. Non è una bolla ma una delle realtà storiche del vino siciliano, con più di un secolo di vita alle spalle. Principe di Corleone è un’esperienza produttiva, legata alla terra e all’identità del territorio, protagonista in un luogo straordinariamente importante nella storia millenaria dell’agricoltura in Sicilia.
L’azienda della provincia di Palermo (appunto Corleone) si affaccerà al Vinitaly raccontando una Sicilia autentica e contemporanea allo stesso tempo: “quest’isola è un crogiolo di storia e cultura, dove il vino è il nostro migliore ambasciatore – sottolineano i fratelli Leoluca e Pietro Pollara, rispettivamente responsabile marketing e agronomo – con la nostra selezione di vini vogliamo raccontare il territorio siciliano e quello della DOC Monreale, dove i vitigni autoctoni e gli internazionali convivono pacificamente offrendo espressioni enologiche fortemente ancorate al territorio”.
Qui nella vasta distesa di vigneti baciati dal sole di Sicilia, dove la terra è generosa e il tempo pare sospeso tra mito e realtà, nascono due vini che celebrano il fascino e la forza dell’Orlando Furioso: Angelica Grillo e Orlando Syrah che come i protagonisti del celebre poema ariosteo narrano un’epopea sensoriale fatta di passione, equilibrio e intensità.
Questi due vini danno vita a un duetto perfetto, un’armonia di contrasti e affinità che racconta, attraverso il vino, l’eterna danza tra amore e ardore, tra desiderio e destino: “vogliamo dedicare il nostro Vinitaly alla ai protagonisti di questo poema cavalleresco e ai nostri ambasciatori Grillo e Syrah – racconta Vincenzo Pollara, enologo e proprietario dell’azienda di famiglia – due vini che proponiamo come monovarietali da sempre e che sono oggi moderni, contemporanei e fortemente territoriali”.
La famiglia Pollara non ha mai smarrito l’importanza dell’identità del terroir e ne ha rinnovato l’impegno, dedicandosi ad un’attività agricola di valorizzazione delle colture di tradizione, investendo su una viticoltura centrata sulla qualità nel vigneto, oltre che in cantina, esprimendo una cultura del vino moderna e competitiva.
La cantina siciliana, con l’ingresso in campo della nuova generazione, è oggi protagonista di questo rinnovamento e condivide, con altri produttori della DOC Monreale, una serie di iniziative strategiche, commerciali e di comunicazione che ha aperto a questo territorio nuove opportunità di sviluppo, sano e coerente ai valori della comunità.
L’appuntamento è nel Pad.2 Stand F63 (area Assovini) di Veronafiere.