La numero XXIII del Blues & Wine Festival, con inizio il prossimo 26 luglio fino al 12 agosto, sarà una “bottaia” sconfinata di nuove scoperte dei territori siciliani, legati a cantine con panorami mozzafiato e degustazioni, agriturismi affascinanti e conoscenza approfondita dei produttori con le loro storie di vita e infine le nuove edizioni dei Blues & Wine Awards 2026 che toccherà il numero XIX e quella dell’interessantissimo Convegno Annuale di Ampelografia, il primo a nascere in Europa.
Il premio più importante stavolta va allo stesso presidente e direttore artistico del Festival Joe Castellano ed al neonato libro “Per una vera Storia del Nero d’Avola” dell’Editore Sime Books. Un’opera attesissima e narrata con dovizia dall’autore, che rivoluziona totalmente e finalmente fissa una vera scientifica origine su questo vitigno, dopo che da sempre e tutt’oggi tutto è stato affidato a notizie tramandate e totalmente errate. Queste non hanno mai fatto considerare ciò che invece era già stato perfettamente individuato dai maggiori studiosi della vite circa 150 anni prima. E poi una componente che affonda le radici nel background occupazionale della Sicilia, una pagina anche atroce e dolorosa che riguarda le miniere di zolfo o zolfare che nelle comunità di Agrigento, Caltanissetta ed Enna hanno segnato le zone causando anche la morte di innocenti. Si calcola attraverso testi documentati da Castellano che tra il 1890 e il 1910 ci fossero ben 886 miniere di zolfo in questo hinterland e che l’ultima sia stata chiusa solo nel 1990 a Casteltermini (praticamente già fuori legge). 180 anni di Zolfare su questo territorio hanno provocato due decessi al mese che raggiungono una cifra impressionante di 860mila abitanti.
Ma tornando all’evento di spettacolo è stato davvero un trionfo. Parliamo della XVIII edizione dei BLUES & WINE AWARDS, svoltasi lo scorso 21-22 febbraio e la connessa XXII Edizione del “Blues & Wine Soul Festival”, avviata come sempre a luglio 2024.
Grandi etichette per i VINCITORI e tanti i personaggi premiati. L’evento più elegante e storico della Musica e del Vino ha travolto tutti. Bellissima l’edizione XVIII dei BLUES & WINE AWARDS, dove un Gala da sogno ha concluso un evento internazionale.
Come sempre assai apprezzati gli appuntamenti per le Osterie di qualità e il Convegno Annuale di Ampelografia – arrivato alla XX Edizione -, che ha letteralmente cambiato l’origine del Nero d’Avola, per come è stato spiegato dal suo libro Joe Castellano.
La Bellezza della Musica e del Vino hanno vinto su tutto, ricordando anche la premiazione dedicata al Re del Soul, Mr. Solomon Burke, che dagli States ha testimoniato, attraverso la figlia Melanie, la grande amicizia dello stesso con Joe Castellano e con la sua travolgente Band.
Fantastico anche l’Award in Musica dedicata ai mitici F.lli La Bionda, che 7 giorni dopo gli Awards del Blues & Wine, si sono visti finalisti della colonna sonora dei fantastici OSCAR a Los Angeles, per il film “The Brutalist” .
Vincono la grande Musica ed il migliore Vino ma vince fortemente anche la “Bellezza” che ci parla di appuntamenti ammalianti nelle due giornate del Festival e dalle diverse finalità culturali e artistiche.
Il Gala del Vino e della Musica, vissuto al Castello Ducale Colonna di Joppolo (vicino ad Agrigento) sabato 22 febbraio, qualcosa che si ricorderà per tanto tempo e che fa vivere il Blues & Wine come evento più elegante ed autorevole in tutto il Centro Sud ed in tantissimi Paesi europei.
Per il Vino vincono rispettivamente per la XVIII edizione dei Blues & Wine Awards:
Selezione Spumanti
1° Class. MILAZZO VINI – V38AG Metodo Classico 2021 (Inzolia e Chardonnay) – Campobello di Licata (Agrigento – Sicilia)
Punti dei Giurati Tecnici : 192,30* – 2° Class. Punti 184,50 – Fascia finale 5B (da 5BWS)
(*Sconta 7 punti di penalizzazione per mancanza della disponibilità delle bottiglie per la finale degli Awards e per avere dovuto condurre altra etichetta – seppure ottima come il “Nature” di Milazzo – con diverso uvaggio)
Selezione Bianchi
1° Class. TENUTE PRINCIPI DI SPADAFORA – PRINCIPE G 2021 (Grillo) – Camporeale (Palermo – Sicilia)
Punti dei Giurati Tecnici : 184,52 – 2° Class. Punti 174,59* – Fascia finale 5B
Selezione Rossi
1° Class. MORGANTE VINI – DON ANTONIO 2020 (Nero d’Avola) – Grotte (Agrigento – Sicilia)
Punti dei Giurati Tecnici : 198,57 – 2° Class. Punti 196,17 – Fascia finale 5BWS
Selezione da Dessert
1° Class. FEUDO DISISA – KRYSOS 2023 (Grillo) – Monreale (Palermo – Sicilia)
Punti dei Giurati Tecnici : 187,20 – 2°
Class. Punti 186,35 – Fascia Finale 5B
Il famoso V38AG abbassa le 5BWS per 7 punti di penalità ma consegue lo stesso le 5B con stessa bottiglia di eccellenza di gamma come il “Nature” .
Da notare come i due rossi, per la prima volta nella storia degli Awards ottengono entrambe le 5BWS, nonostante vincitore sia il Nero d’Avola “Don Antonio” Riserva di Morgante .
Vini veramente apprezzati e di pregio, che si sono confrontati con altrettanti elevati sfidanti, come lo Spumante Gran Cuvée Marianna di Arunda Vivaldi; il bianco di Tenute Lombardo con il suo “Unanime”; il “Rancia” Chianti Classico Riserva di Cantine Felsina per i rossi ed il sempre apprezzatissimo “Maeli Moscato Spumante Fiori d’Arancio” dei Colli Euganei, per i vini da dessert.
Splendidi i connubi con i piatti proposti dagli Chef del Castello Ducale ed apprezzatissimi i partecipanti a questo appuntamento mondano, arricchito ulteriormente da tanta Musica live, proposta da amici di Joe Castellano come: Joe Gagliardo (piano), la vocalist Flora Faja, il celebrato bassista Riccardo Lo Bue ed talentuoso batterista Fabrizio Francoforte.
Ad essere premiato con il BOP stavolta non la Musica ma l’Olio d’eccellenza. L’Azienda Francesco Di Mino di Grotte (AG) stavolta si staglia al primo posto delle 3 eccellenze olivicole proposte, come Serrone di Racalmuto (AG) e Principe di Aragona, dell’omonima cittadina in provincia di Agrigento .
Ma, come da sempre, negli ultimi 18 anni, in primis il trionfo della Cultura e della grande Musica.
Premiata come ospite d’onore, una assai commossa Melanie Burke, figlia del grandissimo Re del Soul Solomon Burke (compositore di brani leggendari come “Everybody needs somebody to love” e tanti altri) e che tanti anni fa in tanti momenti in Italia, si affiancava all’altra grande Band di Joe Castellano . Un momento veramente speciale per onorare due grandi amici che per un soffio a fine 2010, non videro consegnare la prestigiosa targa dei “Blues & Wine Awards”, oggi finalmente consegnata.
Forse ancora più travolgente l’exploit dei F.lli Carmelo e Michelangelo La Bionda, celeberrimi esponenti della Disco Music italiana ed internazionale . La sua “One for you, one for me” pochi giorni fa prescelto come migliore attore protagonista Adrien Brody, nella finale dei leggendari GOLDEN GLOBES – OSCAR del CINEMA, per la colonna sonora del film “The Brutalist” di Brady Corpet . Un successo incredibile quindi anche per il Blues & Wine che ha tributato un grande premio ai F.lli La Bionda, anticipando gli Oscar e parlando di un gruppo musicale di cui non si era più sentito parlare da tanto tempo …
Ma anche grandi altri Awards nella serata, come quella di “Cantina Blues & Wine dell’Anno” assegnata alla Cantina “Tenute Lombardo” di Serradifalco (CL). Incetta di targhe per Milazzo Vini, che si vedono titolari anche del miglior Enologo Blues & Wine 2024 – per il Dott. Giuseppe Notarbartolo – e delle targhe delle “Bollicine Blues & Wine d’Eccellenza”, unitamente agli alto atesini amici di Arunda Vivaldi .
Award per “Giornalismo e Comunicazione” per il talentuoso giornalista de “L’Espresso” Alan David Scifo mentre diversi sono gli assegnatari per le etichette “Eleganza del Vino” e “Topazia e Duca Enrico”. Rispettivamente tra esse annotiamo : Planeta, Carlo Hauner, Alessandro di Camporeale, Principe di Corleone, Ca’Avignone, Maeli, Castellucci Miano, Tenute Gigliotto ed Enza La Fauci .
Premio Blues & Wine Award per “Food & Restaurant” per il re del catering in Sicilia, quale è l’amico Pietro La Torre di Canicattì, mentre il Castello Ducale Colonna di Joppolo – ospitante l’evento di Gala – vede imporsi per la targa “Best Blues & Wine Hotel and Resort of the year”, assai gradita da tutti i commensali.
Per il libro di Joe Castellano si deve fare un excursus di memoria. Il Nero d’Avola corrisponde a due diversi vitigni: uno il Calabrese Comune (che veniva da un padre chiamato Mantonico Bianco di Calabria) ed uno il Calabrese Nero di Avola (detto anche Nero d’Avola) che veniva invece dal Sangiovese .
Ma intorno al 1983, per una sorta di precipitosa e scorretta comunicazione, si stabili di cancellare il nome di “Calabrese” (ancora oggi esistente) e di indicare come Calabrese Comune, ciò che invece di Avola non era assolutamente …
“Un’edizione fantastica che chiude la XXII Edizione del Blues & Wine – ci dice il creatore del Festival, Joe Castellano – . Eleganza, grandissima Cultura e appuntamenti speciali anche già per il Symposio di qualità che ospita le Osterie di qualità nella prima serata . Il più grande Wine Music Festival del mondo ha consacrato ulteriormente i suoi 22 anni di eventi incredibili”.
“La presenza della famiglia Burke con un Premio Speciale ed il trionfo dei F.lli La Bionda – continua il direttore artistico – che appena sette giorni dopo è stato proclamato tra le Band ed i brani finalisti dei leggendari OSCAR 2025 sono un qualcosa di semplicemente ineffabile nella Storia della nostra manifestazione“.
Per Castellano, è stato esaltante e difficile ripercorrere adesso una vera Storia di un vitigno come il Calabrese, che erroneamente qualcuno ha poi definito come Nero d’Avola …. “Adesso toccherà a chi di competenza rivoluzionare a poco a poco la VERA STORIA DEL NERO D’AVOLA – commenta – , visto che quanto si trova in libri, web e comunicazione, a tutt’oggi …. è solo frutto in gran parte di gigantesche fake news. Auspichiamo che il coraggio della verità governi una volta tanto le risultanze scientifiche del vino … Diversamente sarebbe orribile“.
“Un grazie speciale a tutti gli Amici del Festival ed un plauso speciale una volta tanto a me stesso – ironizza e aggiunge Castellano -… Non è stato facile per mille motivi, creare un libro cosi importante ed organizzare un’edizione degli Awards che ha veramente stregato tutti. Stiamo lavorando per fare ripartire i grandi eventi estivi della nostra XXIII Edizione e diverse idee sono già sulla rampa di lancio per delle cose assolutamente di qualità. L’impegno sarà sempre enorme ma anche la soddisfazione in questo caso è stata veramente importante. La nostra Rubrica TV ‘Viaggiando nel Vino’ ne darà ampi riflessi e curiosità … Un sentito grazie a ‘Fondazione Sciascia di Racalmuto’ ed un grazie ai Comuni di Racalmuto e Joppolo, che hanno patrocinato moralmente gli eventi“.
“Siamo stati fortunati ad essere stati totalmente ignorati da ‘Agrigento Capitale della Cultura 2025 – rimarca Castellano – Il caso ha voluto in questo caso darci un importante aiuto, senza assolutamente volerlo… Grazie a tutti .”